mercoledì 30 marzo 2016

I colori della mia cucina


Quando si tratta di fornelli ho le idee chiare: risotto e mele cotte sono i miei profumi di casa

Potrei anche essere più specifica: l'odore sprigionato dalla tostatura dei chicchi di riso e l'aroma delle mele che si stanno scaldando nel forno - per concludere la top 3 occorre menzionare la vellutata di zucca -. Che li stia cucinando per qualcuno o che altri li stiano preparando per me, che io sia già in casa o stia varcando la soglia dopo una lunga giornata, sono questi odori a ricordarmi e darmi istantaneamente il benvenuto a casa.

Ed in questi giorni di festa, in cui si è respirata un'aria più familiare, ho pensato di realizzare una card usando la giovane cuoca di Some Odd Girl. Utilizzare un timbro a figura intera costruendoci intorno un layout vintage è stato anche un modo per variare dal mio modus operandi. 


Prima ancora che dal soggetto, però, sono partita da due esigenze: la voglia di acquerellare e quella di realizzare una card dai toni bruni (cosa che è già accaduta in passato). 

La risposta? Distress Inks!

Infatti, dopo un primo tentativo per nulla soddisfacente, ho ristretto la palette a 4 colori: Tattered Rose, Abandoned Coral, Antique Linen e Vintage Photo. Devo ammettere che il primo tentativo non mi ha deluso solo per la scelta dei colori, ma soprattutto perché mi sono lasciata prendere dalla fretta, dimenticandomi di aspettare che la carta asciugasse tra una velatura e l'altra oppure prima di stendere un altro colore a contatto con la parte bagnata.
Alla fine la sorridente Tia - che ho timbrato con il fantastico Archival Ink Coffee - non è uscita tanto male, per cui le ho costruito subito una card su misura.


Per il cartoncino di base non ho avuto dubbi: un bel marrone cioccolato. Ho aggiunto una carta vintage e l'ho sfumata ai bordi con Antique Linen e Vintage Photo, per richiamare le tinte utilizzate nella colorazione. 3 giri di twine e del nastro gommato per dare spessore...e un cuore in sughero fustellato con la Big Shot.

Bon appetit!

venerdì 18 marzo 2016

A volte una margherita, altre volte un girasole


Chi mi conosce sa che la mia stagione preferita è l'autunno. 
Chi mi conosce bene sa che sto imparando ad apprezzare anche la primavera. Il clima fresco, il cielo azzurro, il sole tiepido, gli alberi in fiore. 
Sono convinta che nasca tutto dal cambiamento che mi porto dentro: un nuovo equilibrio tra la malinconia che mi ha sempre contraddistinto ed una nuova positività. Ho scoperto che esistono i circoli virtuosi: l'energia positiva che entra in circolo può essere incanalata in attività da organizzare, libri da studiare, persone da (in)seguire e progetti da coltivare. L'importante è non scivolare nell'insicurezza, nel panico e nella pigrizia. Insomma, non è certo facile, ma penso che sia la strada giusta per me. In un dualismo che mi fa sentire a volte una margherita, altre volte un girasole
Ed è proprio al bellissimo girasole di Lawn Fawn che ho dedicato questo post sull'arrivo della primavera. Che porta con sé aria di cambiamento, di rinascita, di nuovi percorsi.


Anzitutto, come già mi è successo in passato, ho preso spunto da una card già realizzata da qualcun altro. Seguo moltissime creative, soprattutto anglosassoni: non perdo un solo post/video e quando vedo una card che mi colpisce particolarmente ne prendo nota. 
Questa l'ho presa in prestito da Kelly Latevola, che seguo da pochissimo, sia per il layout sia per la colorazione (lei utilizza i copic, io un misto di promarker e pennarelli Tiger). In realtà soprattutto per la colorazione, visto che mi affascina il modo in cui rende la trasparenza del vetro e la profondità dei petali. Ed ho pensato che a volte, per imparare meglio, si comincia "copiando": un verbo che ormai ha assunto una connotazione molto negativa, ma che per me significa anche stima e omaggio per la mente creativa da cui prendo spunto.


La scena è costruita su un unico livello grazie alle maschere: ho timbrato e coperto con dell'adesivo rimovibile le parti che dovevano stare in primo piano, successivamente ho stampato ciò che occupava il secondo piano. Girasoli, vasi, foglie...e poi subito a colorare. Con calma e disciplina, prendendomi il mio tempo e facendo delle prove. Ho scelto un palette di colori vivaci per la prima card e tinte pastello per la seconda. In entrambi i casi l'effetto finale mi ha soddisfatto.
Ho poi montato il tutto su cartoncini marroni, aggiungendo qualche strass rosa per arricchire l'insieme.

Lo sento. Anche attraverso la carta. Il profumo della primavera.