mercoledì 25 novembre 2015

Pistaaaa!


Sì, avete letto bene. Nell'ultimo post vi ho promesso che, poco alla volta, vi avrei presentato tutti i timbri del nuovo set. E, se questi coniglietti potessero parlare, indubbiamente esclamerebbero "pistaaaa!". Ogni tanto, mentre timbro-coloro-mi sporco le mani, me li immagino proprio mentre prendono vita e mi raccontano la loro storia.
In questo caso, l'esclamazione è la stessa che sento nella mia testa, in pieno fermento creativo: "Fatemi largo e lasciatemi creare!".
Dopo mesi in cui mi sentivo "bloccata" creativamente, ora la voglia di ideare nuovi layout per le card è tornata -complice anche un acquisto niente male-. Ed è tornata alla grande. 
Giusto in tempo per il Natale!


Di conseguenza, se prima avevo voglia di scrivere ma non avevo materia prima a disposizione, adesso ho già molte card realizzate e consegnate che vorrei condividere, ma le parole stentano ad arrivare. E come mi ripeto sempre, forzare il flusso è anche peggio.
Però è giunto il momento di mostrarvi le prime realizzazioni.
In questo posto parlo di easel cards, ovvero di biglietti autoportanti, che si aprono e rimangono in piedi: al pari delle "card in a box", sono un altro modo di decorare la casa durante le feste (oltre ad accompagnare i regali dei nostri cari). E che si possono "chiudere" e riporre in una busta quando arriva il momento di conservarle con cura.


Per la scena centrale ho voluto utilizzare una tecnica che, per i miei canoni, richiede una certa pazienza e precisione: il masking. Si tratta di un concetto molto semplice: per creare una one layer card (ovvero una card senza elementi in rilievo) e sovrapporre un timbro ad uno sfondo distressato, è necessario "proteggere" l'immagine stampata durante la stesura del colore di fondo.
Quindi, per evitare sovrapposizioni, ho stampato il coniglietto con il mio fidato Memento Tuxedo Black su un foglio acquarellabile e l'ho colorato con i Promarker (e con il set di pennarelli Tiger che ho voluto provare). Ho stampato la stessa immagine su del nastro carta, l'ho ritagliata seguendo i bordi e ho coperto il coniglietto.
Ho ottenuto un'altra maschera personalizzata ritagliando su un foglio la forma di un ripido pendio, che ho usato per schermare la parte inferiore del biglietto mentre passavo i Distress (Broken China, Peacock Feathers e del tampone blu). Ho aggiunto della neve punteggiando il cielo con una penna gel bianca. Stando attenti a non sbavare (è qui la fregatura!), sollevare la maschera, il nastro carta e lasciare asciugare il tutto.


Per concludere ho aggiunto l'augurio, ho incollato il tutto su un cartoncino marrone su cui ho timbrato dei fiocchi di neve con dell'inchiostro Archival Coffee e ho composto la struttura della easel card.
Come ultimo tocco, un paio di fiocchi di neve fustellati e di punti luce.

Ed ora, torno a creare. Pistaaaaa!



lunedì 2 novembre 2015

Beary Christmas



Stavo camminando distrattamente in Piazza Duomo, durante la pausa pranzo. 
Sono entrata per caso...
No, devo essere onesta. Ricominciamo da capo.

Stavo camminando con una meta: Piazza Duomo. Obiettivo: visionare le riviste di cardmaking ed eventuali goodies. Sì, lo ammetto: soprattutto i goodies.
Mentre la mia mente ripeteva "non hai bisogno di timbri natalizi, usa ciò che hai ed ingegnati", mi sono innamorata di un set di timbri natalizi e mi sono avvicinata alla cassa con un bel sorriso.
E così orsi, pinguini e conigli sono entrati nuovamente in casa mia. Un poco alla volta ve li farò conoscere tutti.


Intanto partiamo da lui: il mio preferito. Movimenti goffi, sguardo preoccupato di chi sa che ha avuto una pessima idea, quattro pattini invece che due come i veri esperti. Insomma, due marce in meno
Come se non bastasse, a metterlo ancora più in ombra ci pensa l'amico. Leggiadria ed eleganza, un tipo che sa il fatto suo: figure precise e grande espressività. Un campione su ghiaccio.
Ed è proprio da questa simpatica coppia di orsi polari che ho voluto riproporre la struttura delle card in a box che già feci lo scorso anno.


Ho scelto due carte da uno dei set presenti nella rivista, nelle tinte del rosso e del verde per richiamare i colori che ho scelto per le sciarpe degli orsi. Anzi, una card richiama proprio il motivo dei rombi che spesso si ritrova negli indumenti invernali.
Per quel che riguarda i due protagonisti, li ho stampati con del Memento Tuxedo Black per colorarli con i Promarkers. Ho sagomato gli interni della scatolina come colline di neve e incollato i due orsi con del nastro gommato.


Ho optato per un augurio Lawn Fawn che trovo azzeccatissimo e che si trova all'interno del set Pa-Rum-Pa-Pum-Pum: "Have a very beary Christmas".
Presentare la scatolina chiusa, magari all'interno della busta, per poi aprirla e mostrarla nel dettaglio crea sempre un momento di stupore e sorpresa.