lunedì 23 febbraio 2015

Biscuits in the jar


Tante, tantissime novità. E un po' di nuovi prodotti.
Stavo guardando il barattolo vuoto Clearly Besotted che avevo appena timbrato... e d'un tratto si è riempito di tanti biscotti. Li ho timbrati con il mio nuovo Memento Tuxedo Black, acquistato non tanto per il cronico timore di rimanere senza inchiostro nero in casa, ma per provare seriamente i nuovissimi Promarker che mi sono stati regalati (ho già notato che il mio storico Stazon tende a sbavare, alla lunga).
Tornando ai biscotti, ho usato una semplicissima maschera: ho timbrato un biscotto su del nastro carta, l'ho ritagliato e l'ho usato come maschera per creare diversi piani. 
Poi, sfumando biscotti e barattolo, ho colorato il tutto con coppie di Promarkers ed ho aggiunto solo da ultimo ulteriore gocce di cioccolato ai biscotti.
Ho guardato il risultato ed ho pensato "come festeggerei il mio compleanno, se avessi a disposizione un enorme contenitore pieno di biscotti?"


Semplice: mi ci siederei sopra ed inizierei la profonda discesa verso il girone dei golosi. Detto, fatto. Ho eletto Re dei Biscotti questo bellissimo orsetto Lawn Fawn. Nel mio caso, oltre ad essere della marca di timbri che preferisco, mi è stata spedita direttamente dal team Lawn Fawn in seguito alla vittoria di questa sfida. Si tratta del set pa-rum-pa-pum-pum: già il nome è tutto un programma.
Ho posizionato l'orsetto sul trono, in rilievo, e l'ho dotato del suo scettro: un biscotto mangiucchiato.


Ho scelto per la struttura della card il bianco e nero, se non altro perchè la carta decorativa che ho voluto inserire nello sfondo richiamava da vicino quei pavimenti a scacchiera che una volta si trovavano nelle cucine. Ho inserito un augurio più che appropriato e aggiunto qualche biscotto qua e là. E per finire, una colata di glossy accent sul barattolo per dare un effetto vetro.
Con questa card partecipo alla 100esima sfida di Lawnscaping Challenge, che riguarda proprio le card di compleanno:


domenica 15 febbraio 2015

Pasta e ricordi fatti in casa


Ci sono ricordi condivisi, comuni a molte persone. Questo credo sia uno di quelli.
Quando ero piccola, amavo aiutare le mie nonne a fare la pasta fatta in casa. 
Mi rivedo come in un film: con quell'enorme schiacciapatate in mano, cercavo di far uscire qualche simpatico serpentino mettendoci tutta la forza che avevo, senza risultato. 
E poi lei veniva in mio soccorso. In un sol colpo aveva finito, senza fare troppa fatica. 


Infarinava, impastava, faceva tante striscioline, tagliava gli gnocchi con una precisione chirurgica ed una velocità fuori dal comune. E di nuovo veniva il mio turno: quello della decorazione finale "con la forchetta". Era un'operazione molto importante, la avvertivo come una sorta di missione.
La prima, sempre puntigliosa, mi faceva vedere e rivedere come si faceva perché i miei gnocchi fossero belli; forse un paio, alla fine della mattinata, erano anche ragionevolmente all'altezza. 
L'altra, mansueta di natura, mi faceva i complimenti e mi diceva che erano proprio uguali ai suoi. Ovviamente non era vero ed era abbastanza evidente.
In entrambi i casi mi ero divertita e ad oggi sono ricordi ed emozioni che mi tengo ben stretti.


Tutto ciò è riaffiorato anche grazie a queste card, destinate all'arredo di un negozio di pasta fatta in casa. Oltre ad essere un'amante della pasta, ho voluto rendere omaggio ad un'arte casalinga, che ho sempre ammirato fin da piccola, e alla manualità del fare le cose a mano e con il cuore, che è anche lo spirito con cui elaboro i miei biglietti.
Anzitutto ho cercato delle immagini appropriate, le ho stampate e colorate con le matite acquarellabili. Ho scelto di trasmettere un'atmosfera rustica con la mia amata carta a quadretti (una delle mie nonne lavorava la pasta proprio su un supporto simile).
Ho creato questo frame piuttosto ingigantito e ho incollato diversi tipi di pasta come se piovesse. Anzi, oggi sarebbe più indicato scrivere come se nevicasse. Un po' di vellum, una bella scritta ed un paio di cuoricini.


Con l'altra card sono voluta tornare al processo di creazione della pasta, alla farina e al mattarello.
Ho scelto due card che si intonassero ai colori ed allo scopo, ho aggiunto il sacchetto di farina, due piccole paste ed un augurio mutuato da Lawn Fawn che mi sembrava più che appropriato, stampato ed embossato su una striscia di vellum. Poteva mancare un po' di glossy accent? Direi di no.


E' stato un piacere creare sul filo dei ricordi, lasciare che creatività e tenerezza si intrecciassero insieme. Sulle note di canzoni passate, auguro buon viaggio a queste card in partenza, sicura che su quelle pareti si ambienteranno e respireranno la stessa aria che ho respirato io, da piccola, in quelle piccole cucine dove volavano farina, risate e tanto amore.


domenica 8 febbraio 2015

6 sfumature di Vintage Photo +1



Direi che non ha deluso le aspettative. 
Senza contare che lui, il mio nuovo distress ink Vintage Photo, non l'ho ancora usato come si deve.
Se ne stava nascosto nel magazzino del negozio, mentre facevo passare uno ad uno tutti i distress che ho trovato nell'espositore. Peggio, ho anche rischiato di non resistere alla tentazione di comprarmene un altro paio! Ed una volta in mano mia, l'ho nascosto anch'io, in attesa della giusta ispirazione.
Ed a pensarci bene, entrambe le card che trovate in questo post sono frutto di una certa empatia climatica, nonché di quel tipo di creatività che mi prende all'improvviso.


Sarà il freddo degli ultimi giorni, saranno le foglie secche portate qua e là dal vento, ma ultimamente avverto l'autunno. O forse è meglio dire che il fascino dell'autunno -la mia stagione preferita- non mi lascia mai durante l'anno e, ciclicamente, anche nei momenti meno opportuni, salta fuori.
Non appena ho sentito il richiamo dell'autunno, ho tirato fuori il Vintage Photo. Visto che volevo testarne le diverse potenzialità (non tutte!), ho anche pensato di creare una sorta di monocromo
Una variatio, una variazione sul tema.
Ho cominciato con uno "scarto di lavorazione": un foglio di carta di riso embossato. Ovviamente, con una miriade di foglie in rilievo. Ho impugnato il blending tool e mi sono concentrata. Immediatamente dopo ho visto una delle mie adorate volpine Lawn Fawn e l'ho colorata interamente con il vintage photo. Un po' più di colore qui, un po' meno lì.


Questo è uno di quei rari casi dove parto da un piccolo elemento della card e al momento, un elemento alla volta come una catena di pensieri logici, costruisco il biglietto dal nulla.
Mi sono catapultata sulla nuova fustella sizzix ed ho scelto due diversi tipi di foglie. Ho dovuto fare un po' di prove con i colori, ma alla fine ne ho trovato un paio che proprio mi hanno soddisfatto. Ho rifinito entrambe, sui bordi, con il Vintage Photo.
Sempre di Lawn Fawn la dolcissima nuvoletta, stampata (neanche a dirlo) in vintage photo e velocissimamente ricoperta di polvere trasparente ed embossata, così da darle un bell'effetto lucido.
Ho voluto inserire anche un elemento semplicemente stampato con il Vintage Photo, per cui ho scelto il tronco di legno (potete vedere il set completo di timbri qui).
Ed ecco qui le 6 sfumature di Vintage Photo montate su una card con elementi crema e cioccolato. Nella foto compare anche il tampone protagonista, che conta per uno!


La seconda card è il felice connubio di due "urgenze": quella di voler ricordare la neve ed il paesaggio imbiacato di qualche giorno fa e la voglia di partecipare alla nuova sfida CAS (Clean And Simple) del Lawnscaping Challenge:


Per questa sfida è richiesta, quindi, una card senza molti fronzoli ed in cui il bianco dello sfondo rimanga a vista e protagonista. Bianco CAS e bianco neve, non potevo lasciarmi sfuggire questa card.
Ho embossato del cartoncino bianco con il mio nuovo folder sizzix ed ho stampato all'interno dei banner l'augurio prescelto. Al centro, mamma coniglia e la sua coniglietta con il sonaglino accanto.
Per richiamare la neve, qualche mezzaperla e un ombrellino per ripararsi, reso lucido con del Glossy Accent.


Mi chiedo già da dove arriverà la mia prossima ispirazione: il clima, la natura, una chiacchierata, un'emozione. Qualsiasi sia la fonte, spero di riuscire a sentirla e a darle forma.

mercoledì 4 febbraio 2015

Fiori e colori



Il post di oggi è dedicato alle rose
Nel linguaggio dei fiori, il loro significato è strettamente legato al colore e la cosa mi affascina parecchio.
Si tratta sempre del set di timbri di Jane's doodles, che ho già usato per diverse card. 
L'ispirazione viene da una delle Fawnies, Nicole. La seguo da tanto su IG e questa card mi ha davvero colpita. Purtroppo non ho né i timbri né i distress per studiarci su come si deve...quindi ho preso in mano ciò che avevo a disposizione e mi sono buttata a capolino nella realizzazione, riprendendone il layout.


Sarà l'aria di primavera (che nel frattempo è già tornata invernale), sarà l'avvicinarsi di San Valentino... inutile negare il romanticismo di queste card. Sono partita dalle rose, timbrate ed embossate con della polvere bianca su del cartoncino acquarellabile. Visto che tra i distress in mio possesso nessun colore mi soddisfava, ho usato direttamente gli acquerelli, sia per le rose, che per le foglie e lo sfondo.


Un semplice augurio al centro, su del cartoncino bianco, e qualche mezza perla intorno. 
Da quel che ho letto, la rosa rosa è perfetta da regalare ad un'amica, come segno di affetto ed ammirazione.


Sarà che per questo periodo della mia vita è il colore che più mi rappresenta, ma proprio ci tenevo a realizzare una versione blu della stessa card. Stavolta, però, osando con della polvere argento.
Purtroppo la luce di questi giorno ha reso le foto piuttosto scure, ma posso assicurare che l'argento brilla di luce propria.


L'ormai celebre "rosa blu" indicherebbe mistero e saggezza. Io l'ho voluta abbinare ad uno degli auguri più belli che ho a casa, dal font calligrafico. Il tutto è stato arricchito con dei brillantini di diverse dimensioni.

Prima di concludere, vorrei lasciare traccia della mia vittoria al 98° Lawnscaping challenge con la card della scorsa settimana. Non me l'aspettavo minimamente, quindi per me è stata fonte di gioia e soddisfazione. Credo che sia la prima di una serie di sorprese che, dando un colpetto al destino, arriveranno a breve.
Bisogna crederci, sempre.